Un film di Tim Burton. Con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Rupert Everett. continua» Titolo originale Miss Peregrine's Home For Peculiar Children. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 127 min. - USA 2016. - 20th Century Fox uscita giovedì 15 dicembre 2016.
Un film ispirato e personale, abitato in un mondo di infanzia eterna
Jacob ha sedici anni, una madre distratta e un padre pragmatico. Timido e impacciato è cresciuto col nonno, Abraham Portman, sfuggito alle persecuzioni naziste e riparato in un orfanotrofio diretto da Miss Peregrine. Di quell'infanzia, spesa in un'isola a largo del Galles, Abraham racconta meraviglie incantando Jacob e cogliendone la natura peculiare. Perché Jacob, proprio come suo nonno, è un ragazzino speciale che scoprirà la sua vocazione in circostanze drammatiche. Alla morte del nonno, ucciso dal suo peggiore incubo, Jacob decide di lasciare la Florida per il Galles, alla ricerca di qualcosa che possa spiegare le sue ultime volontà. Spiaggiato sull'isola, scopre molto presto che Miss Peregrine non era un'invenzione di una mente senile ma una giovane donna che accudisce ragazzi con doni speciali. Doni che mostri avidi e voraci vorrebbero possedere. Protetti da un loop temporale, Jacob e compagni risponderanno alla minaccia.
Invisibili o più leggeri dell'aria, dotati di una forza gigantesca o di una bocca vorace, pieni di fuoco o di api, i ragazzi letterari di Ransom Riggs forniscono a Tim Burton il soggetto ideale. Trasposizione del romanzo omonimo, Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali abita un mondo di infanzia eterna, affollato di ragazzini sensibili e lunari a cui mostri invisibili vorrebbero divorare gli occhi. Burton realizza un film ispirato e personale, risalendo il tempo col suo protagonista e pescando di nuovo eroi fuori dal comune e schiusi alla vita da adulti illuminati. Vecchi folli, mentori immortali, padri mitomani, nonni affabulatori che raccontano una vita sognata. Ma poi sognata lo è davvero? Interpretato da Terence Stamp, che come Vincent Price, Martin Landau e Albert Finney è attore di prestigio e portatore di un immaginario cinematografico fantasmagorico, Abraham Portman alimenta la fantasia del nipote lasciando emergere la poesia del diverso. E Jacob cresce diverso, pieno dell'unica luce che possiamo sperare di ricevere, il bagliore dello stupore e la volontà di crederci.
Jacob, alla maniera di Alice, è curioso fin dalla soglia e per questo viene precipitato in un loop temporale dove non si tratta più di riavvolgere il tempo per modificare un avvenimento e scampare le conseguenze. A questo giro di anello si agisce con qualcuno o contro qualcosa che arriva dall'esterno. Effetto speciale carico di affetti speciali, il loop è il dono segreto di Miss Peregrine, l'intervallo perpetuo in cui nasconde i suoi orfani e attraverso cui si spiega la favola di Burton, passando dalla nostra epoca a un'altra (situata in un giorno preciso del 1943). Una favola che scongiura il pessimismo storico e giura che la storia non si ripete mai uguale a se stessa, un'avventura che piega il tempo per trasformarlo e moltiplicarne gli esiti. In Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali il loop è un passaggio aperto nella linearità del tempo in cui provano a infilarsi forze malvagie invisibili e ghiotte di vita eterna che derivano il loro potere da un singolare regime alimentare: gli occhi dei bambini.
Tema ricorrente al cinema (Hitchcock, Buñuel, Pasolini), la mutilazione dell'occhio è un attacco diretto allo spettatore, alla sua natura, al posto che occupa e che esige occhi spalancatamente aperti sullo schermo. Burton riprende l'angoscia infantile di perdere gli occhi e come in un racconto di Hoffmann ("L'uomo della sabbia") ne mette in scena il trauma, convertendo la negazione brutale della visione in creazione poetica. Una battaglia finale tra mostri gentili e giganti tentacolari, bersagliati con palle di neve, coriandoli e zucchero filato, che rende finalmente visibili al mondo i cattivi. Cattivi carnivori e senza occhi, invisibili per tutti ad eccezione di Jacob e di Abraham, ragazzo speciale tra ragazzi speciali promessi alla morte durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma il film di Burton non è la metafora edulcorata di quella guerra e del suo olocausto. I ragazzi del titolo, invisibili, leggeri, 'affamati', infiammabili, erculei, vivono un tempo parallelo ancora accessibile dai mostri, che hanno smesso le divise e dissimulato la ferocia dietro la disposizione a cambiare sembianza. Con Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali, Burton ritrova il cammino dell'infanzia dell'arte, dirigendo uno scontro tra scheletri col cuore e creature senza cuore che omaggia Ray Harryhausen, maestro degli effetti speciali à l'ancienne.
L'immaginario artigianale e poetico dell'autore riprende respiro e disegna un nuovo eroe in viaggio dentro un espediente narrativo, che permette a Jacob di scoprire se stesso e il dono che ignorava e rilancia senza fine la stessa minaccia (una bomba nazista o un hollow famelico), arrestandola quando il peggio sta per arrivare. Serbatoio delle sue ossessioni, l'orfanotrofio di Miss Peregrine è un rifugio, uno spazio in cui condensare il suo stile, un museo espressionista in cui ogni bambino richiama e replica i marginali della sua filmografia. E di nuovo l'accesso è consentito soltanto a persone speciali, quelle che credono che un'altra umanità e un altro mondo siano possibili. "Non c'è più niente da esplorare", osserva il padre di Jacob, ornitologo disincantato ma Jacob scoprirà che ci sono ancora mondi paralleli da esplorare (i loop), dove un uccello può nascondere una paladina intrepida.
Incarnata da Eva Green, bellezza gotica e perturbante, Miss Peregrine è la guardiana del tempo e del tempio, signorina con orologio da tasca e pipa che avrà bisogno di un giovane eroe per trionfare sul male. Un adolescente persuaso di essere normale, che a forza di risalire e discendere il tempo troverà l'amore e una delle dichiarazioni più belle della storia del cinema. Perché come il ladro di Robert Bresson, Jacob ha dovuto fare un giro lunghissimo per raggiungere la sua Emma. Nel Diario di un ladro, il protagonista si rivolgeva a Marika Green, che (sorpresa) è la zia di Eva Green. Un rompicapo temporale misterioso e sospeso quello di Tim Burton, che pratica l'eterno ritorno, inizia alla vita e incontra l'attrice dei suoi sogni nel migliore dei mondi possibili.
Simply
mercoledì 28 dicembre 2016
domenica 11 dicembre 2016
Una vita da gatto
Un film di Barry Sonnenfeld. Con Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Cheryl Hines, Mark Consuelos. continua» Titolo originale Nine Lives. Commedia, Ratings: Kids, durata 87 min. - USA 2016. - Lucky Red uscita mercoledì 7 dicembre 2016.
Un gradevole film per famiglie dall'evidente ispirazione disneyana
Tom Brand è un magnate multimilionario animato da ambizioni gigantesche: l'ultima è la costruzione del grattacielo più alto di Manhattan, che deve a tutti i costi superare quello rivale di Chicago. Nel suo delirio di onnipotenza Tom non si accorge della dedizione, a lui e alla sua azienda, del figlio di primo letto David, né ha tempo per frequentare Rebecca, la ragazzina nata dal secondo matrimonio con la paziente Lara. Quando si accorge di aver dimenticato di comprare un regalo per l'undicesimo compleanno di Rebecca, Tom chiede alla figlia cosa voglia e lei sventuratamente risponde: "Un gatto". Nonostante odi i gatti, Tom per quieto vivere acconsente, ma appena acquistato il pelosissimo Mister Fuzzypants dall'enigmatico proprietario del negozio di animali Felix Perkind, il magnate ha un terribile incidente che getta il suo corpo in un coma profondo. Lo spiritaccio di Tom è però transitato all'interno di Mister Fuzzypants, il quale da quel momento non farà altro che cercare di farsi riconoscere da moglie e figli al di là delle sembianze feline.
Prodotto dalla casa cinematografica francese EuropaCorp di Luc Besson, Una vita da gatto è uno strano ibrido cinematografico che mescola l'evidente ispirazione disneyana (alla Tutto accadde un venerdì o F.B.I. - Operazione gatto, per intenderci) per fare leva su almeno due ossessioni contemporanee: quella per i filmati internettiani che vedono protagonisti i gatti, citati nei titoli di testa, e quella di certi uomini per la lunghezza del pisello come unità di misura della loro virilità (lo slogan del nuovo grattacielo è "il mio è più alto"). Tenuto conto di questo si capisce perché Barry Sonnenfeld, il regista di ottimi film per famiglie come La famiglia Addams e Men in Black (nonché il produttore di un delizioso omaggio all'animazione Disney, Come d'incanto), abbia voluto Kevin Spacey nei panni del protagonista: l'ironia e sarcasmo dei quali l'attore riesce ad infondere qualsiasi sua interpretazione avrebbero dovuto essere l'asso nella manica per questa commedia con elementi di critica sociale.
Purtroppo però Spacey è circondato da un cast di insopportabile melensaggine, a cominciare dalla moglie (Jennifer Garner) e la figlia (Malina Weissman) per proseguire con una serie di figure stereotipate che non rendono giustizia al fondo di (amara) verità che sottende le interpretazioni di Spacey (per quasi tutto il film in voce fuori campo: possiamo solo immaginare il suo timbro caratteristico dietro il pur valido doppiaggio italiano) e di Christopher Walken nei panni di Felix Perkind. Peccato perché le sequenze iniziali, con un lancio di paracadute da cartone animato, facevano sperare in un'esecuzione originale che facesse dell'artigianalità di mezzi la marcia in più del racconto.
Così com'è, Una vita da gatto resta un gradevole film per famiglie che non sa spingere sull'acceleratore della comicità surreale promessa dalla produzione "autoriale" francese e dal talento di Sonnenfeld e Spacey.
Un gradevole film per famiglie dall'evidente ispirazione disneyana
Tom Brand è un magnate multimilionario animato da ambizioni gigantesche: l'ultima è la costruzione del grattacielo più alto di Manhattan, che deve a tutti i costi superare quello rivale di Chicago. Nel suo delirio di onnipotenza Tom non si accorge della dedizione, a lui e alla sua azienda, del figlio di primo letto David, né ha tempo per frequentare Rebecca, la ragazzina nata dal secondo matrimonio con la paziente Lara. Quando si accorge di aver dimenticato di comprare un regalo per l'undicesimo compleanno di Rebecca, Tom chiede alla figlia cosa voglia e lei sventuratamente risponde: "Un gatto". Nonostante odi i gatti, Tom per quieto vivere acconsente, ma appena acquistato il pelosissimo Mister Fuzzypants dall'enigmatico proprietario del negozio di animali Felix Perkind, il magnate ha un terribile incidente che getta il suo corpo in un coma profondo. Lo spiritaccio di Tom è però transitato all'interno di Mister Fuzzypants, il quale da quel momento non farà altro che cercare di farsi riconoscere da moglie e figli al di là delle sembianze feline.
Prodotto dalla casa cinematografica francese EuropaCorp di Luc Besson, Una vita da gatto è uno strano ibrido cinematografico che mescola l'evidente ispirazione disneyana (alla Tutto accadde un venerdì o F.B.I. - Operazione gatto, per intenderci) per fare leva su almeno due ossessioni contemporanee: quella per i filmati internettiani che vedono protagonisti i gatti, citati nei titoli di testa, e quella di certi uomini per la lunghezza del pisello come unità di misura della loro virilità (lo slogan del nuovo grattacielo è "il mio è più alto"). Tenuto conto di questo si capisce perché Barry Sonnenfeld, il regista di ottimi film per famiglie come La famiglia Addams e Men in Black (nonché il produttore di un delizioso omaggio all'animazione Disney, Come d'incanto), abbia voluto Kevin Spacey nei panni del protagonista: l'ironia e sarcasmo dei quali l'attore riesce ad infondere qualsiasi sua interpretazione avrebbero dovuto essere l'asso nella manica per questa commedia con elementi di critica sociale.
Purtroppo però Spacey è circondato da un cast di insopportabile melensaggine, a cominciare dalla moglie (Jennifer Garner) e la figlia (Malina Weissman) per proseguire con una serie di figure stereotipate che non rendono giustizia al fondo di (amara) verità che sottende le interpretazioni di Spacey (per quasi tutto il film in voce fuori campo: possiamo solo immaginare il suo timbro caratteristico dietro il pur valido doppiaggio italiano) e di Christopher Walken nei panni di Felix Perkind. Peccato perché le sequenze iniziali, con un lancio di paracadute da cartone animato, facevano sperare in un'esecuzione originale che facesse dell'artigianalità di mezzi la marcia in più del racconto.
Così com'è, Una vita da gatto resta un gradevole film per famiglie che non sa spingere sull'acceleratore della comicità surreale promessa dalla produzione "autoriale" francese e dal talento di Sonnenfeld e Spacey.
lunedì 28 novembre 2016
LA CENA DI NATALE
Il sequel di Io che amo solo te risulta meno gradevole, una meringa riuscita solo a metà, cui manca il cuore tenero della confezione originale.
Regia di Marco Ponti.
Con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Antonella Attili. mostra più attori » Durata 95 minuti circa. Genere Commedia, ratings: Kids+13, produzione: Italia, 2016. Da giovedì 24 novembre 2016 al cinema e in programmazione in 337 sale cinematografiche.
Polignano a mare, vigilia di Natale. Chiara è incinta all'ottavo mese ma il marito Damiano non la smette di fare il cretino con le altre: in particolare la vorace Debora, che lo tempesta di telefonate ed esige appuntamenti. Nel frattempo Don Mimì, padre di Damiano, e Ninella, madre di Chiara, coltivano il sogno di partire insieme per una vacanza a Parigi e coronare il loro amore mai consumato, dato che Mimì ha sposato per convenienza l'arida e avida Matilde. Ma da uomo debole (tale padre, tale figlio) prima di congedare la legittima consorte Mimì le regala un anello con smeraldo e la donna decide di festeggiare questa testimonianza di "amore eterno" con una sontuosa cena della vigilia (anche se Polignano "non è mica Bari, e la cena della viglia non si fa") che servirà a sbattere in faccia a Ninella la buona riuscita del suo matrimonio.
Regia di Marco Ponti.
Con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Antonella Attili. mostra più attori » Durata 95 minuti circa. Genere Commedia, ratings: Kids+13, produzione: Italia, 2016. Da giovedì 24 novembre 2016 al cinema e in programmazione in 337 sale cinematografiche.
Polignano a mare, vigilia di Natale. Chiara è incinta all'ottavo mese ma il marito Damiano non la smette di fare il cretino con le altre: in particolare la vorace Debora, che lo tempesta di telefonate ed esige appuntamenti. Nel frattempo Don Mimì, padre di Damiano, e Ninella, madre di Chiara, coltivano il sogno di partire insieme per una vacanza a Parigi e coronare il loro amore mai consumato, dato che Mimì ha sposato per convenienza l'arida e avida Matilde. Ma da uomo debole (tale padre, tale figlio) prima di congedare la legittima consorte Mimì le regala un anello con smeraldo e la donna decide di festeggiare questa testimonianza di "amore eterno" con una sontuosa cena della vigilia (anche se Polignano "non è mica Bari, e la cena della viglia non si fa") che servirà a sbattere in faccia a Ninella la buona riuscita del suo matrimonio.
lunedì 14 novembre 2016
Masterminds - I geni della truffa
Un film di Jared Hess. Con Kristen Wiig, Owen Wilson, Jason Sudeikis, Zach Galifianakis, Ken Marino. Azione, Ratings: Kids+13, durata 94 min. - USA 2015. - Lucky Red uscita mercoledì 9 novembre 2016.
Caschetto rosso, frangetta sbarazzina e qualche chilo di troppo, David Ghantt è un uomo ordinario, privo di ambizioni particolari, che si accontenta senza batter ciglio di quello che la vita ha da offrirgli. Diviso tra casa e lavoro, guida con orgoglio ed estrema diligenza un camion portavalori, ignaro di quanto l'amore per la collega Kelly Campbell sia destinato a cambiare radicalmente la sua vita. Quando lei lascia il lavoro, mettendosi in combutta con il meschino Steve Chambers - meglio conosciuto come Geppetto - e convince David a svaligiare il caveau della compagnia in nome del sogno di un amore, me tte a segno uno dei colpi più remunerativi della storia americana: diciassette milioni di dollari in contanti che il povero impiegato sottrae e consegna al gruppo di Chambers. Sembra essere andato tutto bene fin quando David non capisce che Steve e sua moglie si sono approfittati della sua ingenuità per appropriarsi di tutto il bottino e assoldare un sicario pronto a ucciderlo.
Ispirato alla reale rapina avvenuta alla Loomis Fargo nel 1997, il rocambolesco colpo sembra nascere come totale fallimento fin dal principio, con protagonisti talmente inetti da lasciare increduli di fronte a improbabili accadimenti che sanno più di coincidenze che di una rapina studiata pe
Caschetto rosso, frangetta sbarazzina e qualche chilo di troppo, David Ghantt è un uomo ordinario, privo di ambizioni particolari, che si accontenta senza batter ciglio di quello che la vita ha da offrirgli. Diviso tra casa e lavoro, guida con orgoglio ed estrema diligenza un camion portavalori, ignaro di quanto l'amore per la collega Kelly Campbell sia destinato a cambiare radicalmente la sua vita. Quando lei lascia il lavoro, mettendosi in combutta con il meschino Steve Chambers - meglio conosciuto come Geppetto - e convince David a svaligiare il caveau della compagnia in nome del sogno di un amore, me tte a segno uno dei colpi più remunerativi della storia americana: diciassette milioni di dollari in contanti che il povero impiegato sottrae e consegna al gruppo di Chambers. Sembra essere andato tutto bene fin quando David non capisce che Steve e sua moglie si sono approfittati della sua ingenuità per appropriarsi di tutto il bottino e assoldare un sicario pronto a ucciderlo.
Ispirato alla reale rapina avvenuta alla Loomis Fargo nel 1997, il rocambolesco colpo sembra nascere come totale fallimento fin dal principio, con protagonisti talmente inetti da lasciare increduli di fronte a improbabili accadimenti che sanno più di coincidenze che di una rapina studiata pe
domenica 30 ottobre 2016
Doctor Strange
Un film di Scott Derrickson. Con Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Mads Mikkelsen, Rachel McAdams, Tilda Swinton. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 130 min. - USA 2016. - Walt Disney uscita mercoledì 26 ottobre 2016.
Stephen Strange è un neurochirurgo dal talento straordinario e dall'ego smisurato. Incapace di accontentarsi di salvare delle singole vite, ambisce a qualcosa che vada oltre e che rivoluzioni la medicina conosciuta. Dopo un grave incidente d'auto perde l'uso delle terminazioni nervose delle mani e quindi la possibilità di intraprendere il proprio lavoro. Strange non accetta la sua nuova condizione e si spinge fino in Nepal in cerca di una cura misteriosa. A Katmandu scoprirà dei segreti che vanno ben oltre quelli spiegabili con la sola scienza.
Premere sul pedale dell'acceleratore porta con sé delle conseguenze: metafora che vale per il dottore Stephen Strange, mentre sfreccia al volante della sua Lamborghini Huracán, così come per la Marvel, alle prese con la gestione del suo multi-sfaccettato MCU (Marvel Cinematic Universe). Quando la necessità è di stupire continuamente, presto o tardi si raggiunge il livello di saturazione, quello in cui vengono pizzicati i confini del ridicolo. Per la Marvel il rischio si è fatto concreto, specie in una "fase tre" - caratterizzata dalla guerra civile tra Vendicatori - che si è da subito dimostrata complicata, per la potenza di fuoco messa in gioco e per la difficoltà nel gestire il continuum globale, mantenendo le necessità stilistiche e narrative di ogni singolo lungometraggio. In questo senso la genesi di un nuovo eroe è il toccasana d
Stephen Strange è un neurochirurgo dal talento straordinario e dall'ego smisurato. Incapace di accontentarsi di salvare delle singole vite, ambisce a qualcosa che vada oltre e che rivoluzioni la medicina conosciuta. Dopo un grave incidente d'auto perde l'uso delle terminazioni nervose delle mani e quindi la possibilità di intraprendere il proprio lavoro. Strange non accetta la sua nuova condizione e si spinge fino in Nepal in cerca di una cura misteriosa. A Katmandu scoprirà dei segreti che vanno ben oltre quelli spiegabili con la sola scienza.
Premere sul pedale dell'acceleratore porta con sé delle conseguenze: metafora che vale per il dottore Stephen Strange, mentre sfreccia al volante della sua Lamborghini Huracán, così come per la Marvel, alle prese con la gestione del suo multi-sfaccettato MCU (Marvel Cinematic Universe). Quando la necessità è di stupire continuamente, presto o tardi si raggiunge il livello di saturazione, quello in cui vengono pizzicati i confini del ridicolo. Per la Marvel il rischio si è fatto concreto, specie in una "fase tre" - caratterizzata dalla guerra civile tra Vendicatori - che si è da subito dimostrata complicata, per la potenza di fuoco messa in gioco e per la difficoltà nel gestire il continuum globale, mantenendo le necessità stilistiche e narrative di ogni singolo lungometraggio. In questo senso la genesi di un nuovo eroe è il toccasana d
martedì 18 ottobre 2016
Il mago di Oz
Un film di Victor Fleming, Mervyn LeRoy, Richard Thorpe, King Vidor. Con Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger, Billie Burke, Amelia Batchelor. Titolo originale The Wizard of Oz. Musicale, Ratings: Kids, durata 101 min. - USA 1939. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 12 dicembre 2016.
Del libro di Frank L. Baum. Avventure della piccola Dorothy e del suo cagnolino Totò in un mondo fantastico in cui sono stati trasportati da un ciclone. In compagnia di tre simpatici amici, il leone, lo spaventapasseri e l'omino di ferro, Dorothy sconfiggerà una brutta strega e conoscerà la verità sul misterioso mago di Oz, prima di scoprire che si è trattato solo di un sogno e che la vera felicità sta nel cortile dietro casa. Uno dei più bei musical della storia del cinema. La Garland quindicenne canta la famosa Over the Rainbow e diventa la beniamina di tutte le famiglie americane.
Del libro di Frank L. Baum. Avventure della piccola Dorothy e del suo cagnolino Totò in un mondo fantastico in cui sono stati trasportati da un ciclone. In compagnia di tre simpatici amici, il leone, lo spaventapasseri e l'omino di ferro, Dorothy sconfiggerà una brutta strega e conoscerà la verità sul misterioso mago di Oz, prima di scoprire che si è trattato solo di un sogno e che la vera felicità sta nel cortile dietro casa. Uno dei più bei musical della storia del cinema. La Garland quindicenne canta la famosa Over the Rainbow e diventa la beniamina di tutte le famiglie americane.
lunedì 3 ottobre 2016
Prix Italia, sul podio Gran Bretagna e Francia
L'Europa che si interroga sul tema dei migranti, ma anche sul ruolo dell'informazione e sul proprio patrimonio storico e culturale nelle opere che salgono sul podio del 68 Prix Italia, che si conclude oggi a Lampedusa.
Tra i vincitori delle sezioni Tv, Radio e Web, e dei Premi Speciali, spiccano Regno Unito (tre premi e una menzione speciale), Francia (due premi e una menzione speciale), mentre Svizzera, Norvegia, Olanda e Danimarca si dividono gli altri riconoscimenti. Alla Romania, infine, una menzione speciale. Televisione Per la Tv è un doc della Bbc a fare la parte del leone: "Exodus: breaking into Europe" di James Bluemel si aggiudica la Sezione Documentario televisivo e il Premio Speciale Presidente della Repubblica Italiana, raccontando la migrazione dalla Siria attraverso i suoi protagonisti, dando loro in mano la telecamera. Per i giurati "un film che restituisce dignità e umanità ai migranti. Un doc essenziale per il presente e il futuro, che dona speranza al mondo". Ancora Gran Bretagna - con Channel 4 - nella Sezione Fiction Tv: vince "Cyberbullismo" di Ben Chanan che - scrivono i giurati "rappresenta con successo un tema sociale a
Tra i vincitori delle sezioni Tv, Radio e Web, e dei Premi Speciali, spiccano Regno Unito (tre premi e una menzione speciale), Francia (due premi e una menzione speciale), mentre Svizzera, Norvegia, Olanda e Danimarca si dividono gli altri riconoscimenti. Alla Romania, infine, una menzione speciale. Televisione Per la Tv è un doc della Bbc a fare la parte del leone: "Exodus: breaking into Europe" di James Bluemel si aggiudica la Sezione Documentario televisivo e il Premio Speciale Presidente della Repubblica Italiana, raccontando la migrazione dalla Siria attraverso i suoi protagonisti, dando loro in mano la telecamera. Per i giurati "un film che restituisce dignità e umanità ai migranti. Un doc essenziale per il presente e il futuro, che dona speranza al mondo". Ancora Gran Bretagna - con Channel 4 - nella Sezione Fiction Tv: vince "Cyberbullismo" di Ben Chanan che - scrivono i giurati "rappresenta con successo un tema sociale a
domenica 25 settembre 2016
Ligabue a Monza: 80 mila al concerto al Liga Rock Park
La maratona rock apre con sold out e anticipa Made in Italy
Si è aperta e chiusa sulle note di 'Urlando sotto il cielo' la maratona rock di tre ore con cui Ligabue a Monza ha inaugurato ieri sera Liga Rock Park: prima annunciato da un organetto elettrico e quindi gridato a mo' di inno, il classico del cantautore ha scaldato gli 80 mila radunati in una città dalle temperature autunnali per la prima data sold out in replica oggi che segna una ripartenza.
A definirla così prima del concerto è Claudio Maioli, storico manager del musicista, che ha parlato di un Ligabue impaziente di tornare sul palco: "Non mi hanno fatto fare concerti per 370 giorni, vi sembra giusta come pena per un ragazzo nel pieno dei suoi anni?", ironizza Ligabue con il pubblico. Ma è una ripartenza anche in previsione del nuovo disco, il concept-album 'Made in Italy' in uscita il 18 novembre di cui ieri sera sono stati eseguiti quattro brani. E se il singolo 'G come Giungla' è collocato all'inizio dei bis, come a sancire la sua già affermata popolarità, gli inediti 'La vita facile', 'Ho fatto in tempo ad avere un futuro' e 'Dottoressa' sono i più attesi: fra riflessioni sulle promesse
Si è aperta e chiusa sulle note di 'Urlando sotto il cielo' la maratona rock di tre ore con cui Ligabue a Monza ha inaugurato ieri sera Liga Rock Park: prima annunciato da un organetto elettrico e quindi gridato a mo' di inno, il classico del cantautore ha scaldato gli 80 mila radunati in una città dalle temperature autunnali per la prima data sold out in replica oggi che segna una ripartenza.
A definirla così prima del concerto è Claudio Maioli, storico manager del musicista, che ha parlato di un Ligabue impaziente di tornare sul palco: "Non mi hanno fatto fare concerti per 370 giorni, vi sembra giusta come pena per un ragazzo nel pieno dei suoi anni?", ironizza Ligabue con il pubblico. Ma è una ripartenza anche in previsione del nuovo disco, il concept-album 'Made in Italy' in uscita il 18 novembre di cui ieri sera sono stati eseguiti quattro brani. E se il singolo 'G come Giungla' è collocato all'inizio dei bis, come a sancire la sua già affermata popolarità, gli inediti 'La vita facile', 'Ho fatto in tempo ad avere un futuro' e 'Dottoressa' sono i più attesi: fra riflessioni sulle promesse
venerdì 16 settembre 2016
Cultura e spettacolo, riparte il Teatro Galleria
Dall'opera al teatro impegnato, spaziando dal musical al balletto. Non solo cabaret,come già si era visto lo scorso anno con la forte apertura alla musica leggera, nella nuova stagione del teatro Galleria di Legnano. Una stagione che Miguel Dell'Acqua (società Albachiara) che con Walter Borghetti (Zodiak) segue la direzione artistica del teatro, ha definito «impegnativa» proprio per le tante novità messe in campo e la voglia di sperimentare ed esplorare nuovi campi. Una sfida che farà a
sabato 10 settembre 2016
Stasera in tv
C’è la finale di Miss Italia su La7. Serie A con Juventus-Sassuolo e Palermo-Napoli, su Rai 1 stasera speciale Zucchero, su Canale 5 Gerry Scotti con Caduta Libera
Film, fiction, serie tv, show, sport e tutto quanto c’è stasera in tv, sabato 10 settembre.
Prima serata
Film. Serata cinema consolidata per Italia 1 e Rai 3 stasera in tv, venerdì 9 settembre. Sul canale Mediaset il sabato sera è per l’animazione con uno dei tanti Tarzan la classica storia del bambino
mercoledì 7 settembre 2016
Pausini, Modà, Zucchero e Renato Zero: i big della musica italiana in serate evento in tv
Ieri martedì 6 settembre è stato trasmesso il concerto di Laura Pausini, la nostra cantante più famosa all'estero. È stato mostrato il concerto che ha aperto il tour mondiale #PAUSINISTADI. La data zero si è tenuta a fine maggio presso l'autodromo Dino ed Enzo Ferrari (Imola). La prima assoluta, come detto, a San Siro, dove la Pausini si è esibita in una doppia serata, sabato 4 e domenica 5 giugno. Poi è stata la volta del concerto allo stadio Olimpico di Roma sabato 11 giugno. Il PausiniStadi si è poi trasferito a Bari una settimana dopo presso lo stadio Arena della Vittoria.
Il programma
La replica del concerto di Laura Pausini trasmesso ieri 6 settembre su Canale 5 è disponibile sul sito Mediaset.it. In streaming può essere visto anche sull'app omonima per smartphone e tablet. Un appuntamento imperdibile per tutti i fan della cantautrice italiana, sopratutto per coloro che non hanno mai avuto il piacere di vedere dal vivo uno dei suoi tanti spettacolari concerti.
Dal mese di ottobre ascolteremo la Pausini spesso durante la settimana di Rai Uno, dove sarà trasmessa la terza stagione di Braccialetti Rossi, che avrà come sigla appunto uno degli ultimi grandi successi dell'artista italiana, Simili, un brano che peraltro è stato cantato sul palco del Festival di Sanremo condotto per il secondo anno consecutivo da Carlo Conti, uno dei presentatori più apprezzati della televisione italiana e definito da molti come il nuovo Pippo Baudo.
Quello della Pausini non sarà l'unico concerto che Mediaset trasmetterà in prima serata in questa stagione che si preannuncia scoppiettante. Fra due giorni infatti grande appuntamento con i Modà (9 settembre ndr). Lunedì 12, in attesa del via alla prima edizione del Grande Fratello Vip, Canale 5 trasmetterà il concerto dei Pooh (Reunion - L'ultimo concerto insieme). Ci sarà spazio anche per Biagio Antonacci e le due amiche Elisa ed Emma Marrone, il probabile prossimo coach di Amici Alessandra Amoroso e Gianna Nannini.
Attualmente Laura Pausini si trova in tour, più precisamente ad Asuncion, in Paraguay. A settembre farà tre date in Brasile, due a San Paolo e l'altra a Rio de Janeiro. Ad ottobre il ritorno in Europa, con Spagna (Madrid e Barcellona), Francia (Marsiglia e Parigi), Regno Unito (Londra), Lussemburgo, Belgio, Svizzera e Germania. Nello stato tedesco la cantante si esibirà al prestigioso Olimpiapark. #Musica
lunedì 5 settembre 2016
Boom di visite per Citta' Spettacolo. Venditti entusiasma e fa cantare Benevento
Chiusura con il botto per le rassegne "Città Spettacolo" e "Il Crudo e il Cotto". Antonello Venditti con il suo concerto ha letteralmente mandato in visibilio la città. Attesa per domani la Cena in bianco.
‘Bomba o non bomba’, ‘Ricordati di me’, ‘Sara’, ‘Amici mai’, ‘Notte prima degli esami’, ‘Giulio Cesare’ questi solo alcuni dei brani che Antonello Venditti, in “Tortuga Tour”, ha cantato ieri a Benevento durante la XXXVII edizione di “Benevento Città Spettacolo” e de “Il Crudo e Il Cotto”, le due kermesse per giorni hanno portato in città migliaia di persone animando non solo il centro storico del capoluogo sannita. C’era feeling tra il cantautore romano ed il pubblico sannita che ha cantato per ore sulle note di Venditti ripercorrendo i brani più importanti dei suoi 40 anni di carriera che raccontano tra l’altro anche di uno spaccato d’Italia. E poi ancora ‘In questo mondo di ladri’, ‘Sotto il segno dei pesci’, ‘Alta Marea’, ‘Benvenuti in paradiso’, ‘Che fantastica storia è la vita’, l’intramontabile
‘Bomba o non bomba’, ‘Ricordati di me’, ‘Sara’, ‘Amici mai’, ‘Notte prima degli esami’, ‘Giulio Cesare’ questi solo alcuni dei brani che Antonello Venditti, in “Tortuga Tour”, ha cantato ieri a Benevento durante la XXXVII edizione di “Benevento Città Spettacolo” e de “Il Crudo e Il Cotto”, le due kermesse per giorni hanno portato in città migliaia di persone animando non solo il centro storico del capoluogo sannita. C’era feeling tra il cantautore romano ed il pubblico sannita che ha cantato per ore sulle note di Venditti ripercorrendo i brani più importanti dei suoi 40 anni di carriera che raccontano tra l’altro anche di uno spaccato d’Italia. E poi ancora ‘In questo mondo di ladri’, ‘Sotto il segno dei pesci’, ‘Alta Marea’, ‘Benvenuti in paradiso’, ‘Che fantastica storia è la vita’, l’intramontabile
giovedì 1 settembre 2016
Gli Swing Brothers salveranno la musica italiana dagli zombie
Sergio Caputo e Francesco Baccini propongono testi ironici da cui trasuda anche una profonda cultura musicale. Peccato che non li si veda mai in tv e che le radio passino poco le loro canzoni
di Michele Monina
Ormai una vita fa Oliver Stone, regista americano recentemente più noto per le sue dichiarazioni politiche che per i suoi film, ha portato al cinema The Doors, lasciando a un camaleontico, in questi casi si dice così, Val Kilmler il compito di interpretare Jim Morrison. Film accurato e d'autore, ma decisamente prescindibile se si conosce un minimo la storia della band in questione. Una scena di quel film mi è sempre rimasta in mente (due, se ci mettiamo la visita in studio di registrazione di Nico a Jim): quella in cui il cantante sale sopra una macchina, in un parcheggio pieno di ragazzi e grida “C'è qualcuno che sa di essere vivo, qui?”. Mi è talmente rimasta in mente che non sono neanche sicuro ci sia, questa scena, nel film. Ma ci poteva stare. Quella domanda, quando si è giovani, e quando il film è uscito ero giovane, anche quando ho incontrato artisticamente Jim Morrison e i Doors ero giovane, è di quelle che ci si pone ogni istante, specie guardandosi intorno, guardando al mondo degli adulti, degli omologati, degli integrati di echiana memoria (anche Apocalittici e integrati è tipica lettura che si fa in giovane età, direi).
di Michele Monina
Ormai una vita fa Oliver Stone, regista americano recentemente più noto per le sue dichiarazioni politiche che per i suoi film, ha portato al cinema The Doors, lasciando a un camaleontico, in questi casi si dice così, Val Kilmler il compito di interpretare Jim Morrison. Film accurato e d'autore, ma decisamente prescindibile se si conosce un minimo la storia della band in questione. Una scena di quel film mi è sempre rimasta in mente (due, se ci mettiamo la visita in studio di registrazione di Nico a Jim): quella in cui il cantante sale sopra una macchina, in un parcheggio pieno di ragazzi e grida “C'è qualcuno che sa di essere vivo, qui?”. Mi è talmente rimasta in mente che non sono neanche sicuro ci sia, questa scena, nel film. Ma ci poteva stare. Quella domanda, quando si è giovani, e quando il film è uscito ero giovane, anche quando ho incontrato artisticamente Jim Morrison e i Doors ero giovane, è di quelle che ci si pone ogni istante, specie guardandosi intorno, guardando al mondo degli adulti, degli omologati, degli integrati di echiana memoria (anche Apocalittici e integrati è tipica lettura che si fa in giovane età, direi).
lunedì 29 agosto 2016
Enigma
Il progetto musicale Enigma nasce nel 1990 da un'idea di Michael Cretu (Mihai Creţu, noto anche come Curly M.C.), artista rumeno residente in Germania dall'età di cinque anni. Cretu decide di sperimentare un tipo di musica che possa far pensare contemporaneamente all'amore e all'odio, alla gioia e alla tristezza, ballabile e sensuale. Grazie anche alla collaborazione di sua moglie Sandra riesce a pubblicare il suo primo singolo, Sadeness giunto al primo posto nelle classifiche di circa 20 paesi.
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Cretu nasce a Bucarest, in Romania, il 18 maggio 1957. Dall'età di cinque anni studia pianoforte e consegue il diploma al conservatorio di Francoforte, in Germania, dove nel 1975 si era trasferito con la famiglia. Trova lavoro in diversi studi di registrazione e già nel 1979 esce il suo primo album Moon, Light & Flowers, di cui è produttore, arrangiatore, tastierista, cantante, tecnico del suono ed anche autore di musiche e testi. Dopo alcune collaborazioni con vari artisti, nel 1985 esce il sec
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Cretu nasce a Bucarest, in Romania, il 18 maggio 1957. Dall'età di cinque anni studia pianoforte e consegue il diploma al conservatorio di Francoforte, in Germania, dove nel 1975 si era trasferito con la famiglia. Trova lavoro in diversi studi di registrazione e già nel 1979 esce il suo primo album Moon, Light & Flowers, di cui è produttore, arrangiatore, tastierista, cantante, tecnico del suono ed anche autore di musiche e testi. Dopo alcune collaborazioni con vari artisti, nel 1985 esce il sec
sabato 27 agosto 2016
St. Germain: quando l'elettronica incontra il jazz
E’ rimasto lontano dalle scene cinque anni. Dopo “Boulevard” - album dell’anno in Inghilterra e candidato al Dance Music Award nel 1995 - Ludovic Navarre, in arte St.Germain, aveva deciso di ritirarsi. E’ grazie a lui e al successo del suo primo disco che la scena techno francese ha iniziato ad avere visibilità internazionale; è lui che ha aperto la strada a gruppi come Daft Punk, Air, Dimitri From Paris. Eppure, il successo non ha impedito a St.Germain di mettersi in discussione: “Sono un solitario, da sempre. Anche nello sport , la mia grande passione insieme alla musica, ho sempre scelto discipline non di squadra. Quando ho iniziato con la techno, arrivando alla musica attraverso l’informatica, sentivo che stavo creando qualcosa di originale, di mio. Nel momento preciso in cui mi sono reso conto che il mercato si stava impadronendo della musica, imponendo che tipi di ritmi usare, che tipo di voci usare, allora ho pensato che era meglio lasciar perdere”. St.Germain ha ricominciato
mercoledì 24 agosto 2016
Yanni
Biografia
- Yanni è un pianista e compositore proveniente da Kalamata, in Grecia che è nato il 14 novembre 1954. Dal suo debutto nel 1980, ha pubblicato diciassette album in studio ed è diventato uno dei più apprezzati artisti di crossover classico della sua generazione.
lunedì 22 agosto 2016
LIGABUE, ZUCCHERO E RED HOT CHILI PEPPERS: UN AUTUNNO IN CONCERTO
La musica live in Italia non si ferma in estate, già a fine settembre i primi appuntamenti con il Liga Rock Park
E' stata un'estate all'insegna della musica dal vivo con tanti concerti in giro per l'Italia. Quelli che hanno fatto più scalpore sono stati quelli di David Gilmour (tornato anche a Pompei), di Elton John e diBruce Springsteen. Senza però dimenticare le stelle del popRihanna e Beyoncé che hanno infuocato ancora di più le serate milanesi.
Ma dopo l'estate, arriva l'autunno e non sarà da meno in fatto di attività dal vivo. Si comincia già alla fine di settembre quandoLigabue sarà protagonista dell'evento Liga Rock Park a Monza il 24 e 25. Ma si continua anche con i concerti di Zucchero che tra il 16 ed il 28 sarà impegnato addirittura per 10 dati.
C'è grande attesa per il ritorno in Italia dei Red Hot Chili Peppers. La rockband californiana sarà in scena l'8 ottobre all'Unipol Arena a Casalecchio di Reno, il 10 ed 11 ottobre a Torino.
venerdì 19 agosto 2016
PINK FLOYD: LE ULTIME NEWS SUL NUOVO DISCO
Arrivano nuove voci sul lavoro della leggendaria band
L'attesa comincia già a salire ed ovviamente cominciano ad arrivare nuove voci ed aggiornamenti sul nuovo disco dei Pink Floyd. A quanto assicurano alcune fonti vicino alla band il nuovo disco sarà “molto ampio”, nel senso che il suono scelto da David Gilmour e da Nick Mason potrebbe toccare molti generi musicali e non aderirà a quello che la storia dei Pink Floyd ci ha insegnato fino a questo momento. Il leggandario gruppo rock si prepara a pubblicare The River Endless il primo disco realizzato dal lontano 1994 ed i fan potrebbero restare molto sorpresi dal prodotto finale. A rivelarlo è stata una fonte al quotidiano inglese The Sun: “Non sarà un lavoro che i fan si aspettano. Le canzoni su cui hanno lavoro David e Nick Mason spaziano moltissimo in tanti generi diversi, c'è tantissimo materiale completamente strumentale e molto distante dal genere puramente rock. E' un album molto bello ma non ricalca né The Wall e neppure Wish You Were Here. Diciamo che ci sono visioni molto ampie alla base di questo disco”. Nell'album ci sarà anche del materiale inedito registrato insieme al tastierista Richard Wright morto di cancro nel 2008. “C'era tanto materiale disponibile con le tastiere di Rick e si capisce perché la band lo consideri come il suo canto del cigno. C'è una traccia con il cantato di David che rappresenta la vera ultima grande canzone della band, si tratta di qualcosa di epico ed in qualche modo anche di una forma di addio”. Ma di altri reunion in vista non sembra essercene traccia: “Probabilmente un tour d'addio con la presenza di Roger Waters sarebbe stato qualcosa di grandioso e storico ma David Gilmour sembra non prendere neanche in considerazione quest'ipotesi. Penso che il disco rappresenti il momento finale della storia dei Pink Floyd”.
mercoledì 17 agosto 2016
Il soul e il blues dell'estate musicale andorese in Piazzetta Santa Rita
Mercoledì 10 agosto, l’Estate Musicale Andorese, si sposta in piazzetta Santa Rita, a pochi passi dalla Passeggiata a mare. Alle ore 21.30 appuntamento con il concerto dei SMARRONS' ovvero Blues and Soul con Massimo Berri , chitarra e voce, Germano Jori al Basso elettrico, Nicola Martinelli alla batteria e Gigi Bevilacqua alla chitarra e Andrea Vulpani alla tastiera.
Il nucleo è quello di un gruppo dell'underground genovese che risale agli anni '80, formazione beat italiano e inglese. Il repertorio degli Smarrons' in seguito si è orientato più alla musica Blues e Soul, ma anche a quella musica cantautorale americana ad esso affine. Lo spirito dei concerti è quello di proporre una musica che è stata un oggetto di forte identificazione ideale, o almeno estetica, nel rispetto filologico, con una spontaneità lasciata a spazi improvvisativi su più livelli.
Blues deriva dall'espressione "to have the blue devils" (letteralmente: avere i diavoli blu) col significato di "essere triste" e per questo motivo, nella lingua inglese il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza, all'infelicità e alla malinconia.
Uno dei più importanti antenati del blues è senz'altro lo spiritual: una forma di canto devozionale nato dalle riunioni di devoti durante il Grande risveglio dei primi anni del XIX secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues gli spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell'umanità in generale e al suo rapporto con Dio, e i testi erano corrispondentemente meno profani.
Quando parliamo di Soul ci riferiamo a un tipo di musica sviluppata dagli anni Sessanta. Otis Redding, Donny Hathaway, Aretha Franklin, Ray Charles... sono alcuni dei nomi maggiormente rappresentativi della soul music. La “musica dell'anima” nacque dalla fusione delle sonorità del jazz e del gospel con i modi della canzone pop.
Il nucleo è quello di un gruppo dell'underground genovese che risale agli anni '80, formazione beat italiano e inglese. Il repertorio degli Smarrons' in seguito si è orientato più alla musica Blues e Soul, ma anche a quella musica cantautorale americana ad esso affine. Lo spirito dei concerti è quello di proporre una musica che è stata un oggetto di forte identificazione ideale, o almeno estetica, nel rispetto filologico, con una spontaneità lasciata a spazi improvvisativi su più livelli.
Blues deriva dall'espressione "to have the blue devils" (letteralmente: avere i diavoli blu) col significato di "essere triste" e per questo motivo, nella lingua inglese il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza, all'infelicità e alla malinconia.
Uno dei più importanti antenati del blues è senz'altro lo spiritual: una forma di canto devozionale nato dalle riunioni di devoti durante il Grande risveglio dei primi anni del XIX secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues gli spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell'umanità in generale e al suo rapporto con Dio, e i testi erano corrispondentemente meno profani.
Quando parliamo di Soul ci riferiamo a un tipo di musica sviluppata dagli anni Sessanta. Otis Redding, Donny Hathaway, Aretha Franklin, Ray Charles... sono alcuni dei nomi maggiormente rappresentativi della soul music. La “musica dell'anima” nacque dalla fusione delle sonorità del jazz e del gospel con i modi della canzone pop.
lunedì 15 agosto 2016
Adele rifiuta l’invito al Super Bowl «Quello spettacolo non è musica»
quello show non c’entra nulla con la musica. E a me non interessa. Io non so ballare o fare qualcosa di simile. Loro sono stati molto gentili, me lo hanno chiesto, ma io ho detto no
Adele non si esibirà durante l’halftime show del Super Bowl 2017. Lo ha dichiarato lei stessa dal palco del suo concerto a Los Angeles venerdì scorso.La voce dall’ugola d’oro è stata più che esplicita riguardo ad una sua ipotetica partecipazione alla finalissima della National Football League: «Prima di tutto non mi esibirò al Super Bowl. Voglio dire, andiamo, quello show non c’entra nulla con la musica. E a me non interessa. Io non so ballare o fare qualcosa di simile. Loro sono stati molto gentili, me lo hanno chiesto, ma io ho detto no. Mi dispiace, forse la prossima volta, per il mio futuro album dance».
Parole chiare e documentate: il video della pubblica dichiarazione (in cui smentisce anche di essere incinta), infatti , la cantate di «Rolling in the Deep» e di «Hello» lo ha postato sul suo profilo Twitter.
Adele non si esibirà durante l’halftime show del Super Bowl 2017. Lo ha dichiarato lei stessa dal palco del suo concerto a Los Angeles venerdì scorso.La voce dall’ugola d’oro è stata più che esplicita riguardo ad una sua ipotetica partecipazione alla finalissima della National Football League: «Prima di tutto non mi esibirò al Super Bowl. Voglio dire, andiamo, quello show non c’entra nulla con la musica. E a me non interessa. Io non so ballare o fare qualcosa di simile. Loro sono stati molto gentili, me lo hanno chiesto, ma io ho detto no. Mi dispiace, forse la prossima volta, per il mio futuro album dance».
Parole chiare e documentate: il video della pubblica dichiarazione (in cui smentisce anche di essere incinta), infatti , la cantate di «Rolling in the Deep» e di «Hello» lo ha postato sul suo profilo Twitter.
sabato 13 agosto 2016
Auditorium re d’incassi: 82mila spettatori per le stelle della Cavea
Sfilata di stelle e record di spettatori per la rassegna Luglio Suona Bene
Auditorium Parco della Musica regina d'incassi: è stato un grande successo coronato da una grande affluenza di pubblico per la quattordicesima edizione di Luglio Suona Bene, la rassegna estiva organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, dal 14 giugno al 3 agosto, nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Oltre 82mila risultano gli spettatori totali della manifestazione. L’evento clou dell’Estate, una delle 'Stagione delle Arti' proposte dalla Fondazione Musica per Roma, ha visto avvicendarsi sotto le stelle della Cavea, artisti amati dal pubblico di tutte le età, che hanno registrato il tutto esaurito: dai mostri sacri del rock come Sting e Santana, ai grandi cantautori come Battiato e Venditti, dai big del teatro come Proietti e Dario Fo ai talenti dello spettacolo musicale come Massive Attack e Mika.
giovedì 11 agosto 2016
Sanremo: a Ferragosto sul palco del Roof Garden al Casinò lo spettacolo con Jerry Calà
Con all'attivo oltre cinquanta film da protagonista, Jerry Calà non ha certo bisogno di grandi presentazioni: attore brillante, anchorman, regista, cabarettista, musicista... un talento poliedrico, il suo, che ha saputo conquistare il grande cuore di un pubblico di tutte le età.
L'appuntamento è da non perdere: a Ferragosto sul palco del Roof Garden, la splendida terrazza 'sotto le stelle' del Casinò Sanremo, arriva Jerry Calà con uno spettacolo tutto da gustare, uno show musicale che tra una gag e l'altra ripercorre le più formidabili canzoni dagli anni '70 a oggi. Con all'attivo oltre cinquanta film da protagonista, Jerry Calà non ha certo bisogno di grandi presentazioni: attore brillante, anchorman, regista, cabarettista, musicista... un talento poliedrico, il suo, che ha saputo conquistare il grande cuore di un pubblico di tutte le età.
lunedì 8 agosto 2016
Voce e jazz a Dromos con Simona Molinari
Oggi l’universo dell’arte femminile e il film “Vergine giurata”
ORISTANO. Ritorna nella sua casa base a Oristano il Festival Dromos per una serata all’insegna delle arti visive e del cinema. Oggi, all’Hospitalis Sancti Antoni (in via Sant’Antonio), sono in programma due appuntamenti: il primo, nello spazio dell’Auditorio, con inizio alle 19, è la conferenza “Nel segno di Eva. Per una storia dell’arte al femminile”. Il secondo, alle 21.30 nel Chiostro dell’antico ospedale oristanese, è invece la visione del film “Vergine giurata”, proposto in collaborazione con il Cineforum Lost in Translation, alla presenza della regista Laura Bispuri e della scenografa Ilaria Sadun. Collegata al tema
sabato 6 agosto 2016
Il festival Teatro Musica Estate 2016
Appuntamento il 7 agosto in piazza Garibaldi a Sansepolcro
Arezzo, 1 agosto 2016 - Apre la seconda edizione del Festival Teatro Musica Estate 2016 tenuto da Laboratori Permanenti il 7 agosto alle 21 in piazza Garibaldi a Sansepolcro (con la collaborazione di Amici della Musica di Borgo Sansepolcro) il duo Interiors: Valerio Corzani e Erica Scherl con le loro sonorità elettroacustiche creano insieme all’arte funambolica e poetica di “Billy Bolla” (Alessandro Martignoni)
martedì 26 luglio 2016
«Back To Bass» Una notte di musica con le hit di Sting
Sarà il palco della Musica ad ospitare domani sera, mercoledì 27 luglio, la prima tappa italiana del tour estivo di Sting. Sul palco della Cavea il sessantaquattrenne di Newcastle proporrà nell’ambito di «Luglio suona bene», l’attesa tappa romana del suo «Back to Bass Tour». Cantautore, polistrumentista, attore, candidato 3 volte all’ Oscar per la migliore canzone, quasi 100 milioni di album venduti in carriera, un seguito di fan inossidabili e una lunga serie di riconoscimenti: sono tanti i successi di Sting frutto di un percorso artistico che, con il gruppo dei Police prima e come solista poi, ha portato avanti sempre con grande coerenza e partecipazione del pubblico.
Solo nella parentesi Police tra il 1979 e il 1983 i numeri che ha fatto registrare sono ragguardevoli. La band ha pubblicato cinque album, ha vinto 6 Grammy e 2 Brits e nel 2003 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Come solista poi Sting ha pubblicato 14 album e ha ricevuto altri 10 Grammy, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy, il Century Awards di Billboard Magazine e il MusiCares Person of the Year nel 2004. Insomma un curriculum vitae che in pochi possono vantare e che gli consente di essere oggi una delle poche vere grandi star della musica internazionale in piena attività.
Ne sono passati di anni da quando il giovane Sting, al secolo Gordon Matthew Thomas Sumner, incontrò il batterista statunitense Stewart Copeland e il chitarrista corso Henry Padovani per formare
domenica 24 luglio 2016
Cinema, il Maestro Olmi compie 85 anni. Il suo capolavoro: lo sguardo sull’uomo di Davide Turrini
Il valore della dignità, la dimensione da sogno, l'utopia. Da Il Posto a Il Mestiere delle armi, lo sguardo puro ed anticonvenzionale di un maestro del cinema italiano che non soccombe al correre del tempo perché ne sta fuori, non si immerge mai e non perde
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“Il fatto è che ci ritroviamo tutti in balia dell’incasinamento generale, travolti e stravolti da un delirio da paranoia, a correre dietro a un mondo che corre più svelto di noi… Ma dove stiamo correndo? E per quale ragione? E poi, siamo davvero così sicuri di correre dalla parte giusta? O si corre e basta? Quasi che il
sabato 16 luglio 2016
Spiagge e jazz in Sardegna: debutta il festival Musica nella terra dei Giganti
Da Massimo Ranieri ai Negramaro, da Max Gazzé al sassofonista Jan Garbarek, grandi concerti nella penisola del Sinis, tra sculture nuragiche e spiagge paradisiache. Dal 9 luglio al 20 agosto
Intrecciare paesaggio e cultura. Scoprire palcoscenici naturali a pochi chilometri dai Giganti di Mont’e Prama (sculture nuragiche) o dalle spiagge paradisiache del Sinis, e farli risuonare di note contemporanee. È il progetto ambizioso della Rete dei Festival della Sardegna, che dà vita all’evento Musica nella terra dei Giganti, dal 9 luglio al 20 agosto. Due le location: il Parco della musica di Riola Sardo, in un’ex cava di pietra arenaria, con acustica straordinaria per 5mila spettatori, e l’anfiteatro di Tharros, con mille posti a sedere tra le antiche rovine sul mare.
A Riola Sardo si comincia il 9 luglio conMassimo Ranieri, che reinterpreta le canzoni napoletane in chiave jazz. Il 23 sarà la volta della poesia pop-rock dei Negramaro; il 24 la signora del
lunedì 4 luglio 2016
Bruce Springsteen, a San Siro una scarica di energia rock
"Dreams are alive tonite", stasera i sogni sono vivi: questa la scritta formata dal pubblico di San Siro con cartelli bianchi e blu con cui è stato accolto l'ingresso di Bruce Springsteen sul palco. "Ciao Milano! Fa troppo caldo? Andiamo" ha esordito, prima di aprire lo show accolto da un boato. Una maratona rock per Springsteen e la E Street Band nella prima data italiana del "The River Tour": 35 canzoni per oltre tre ore e quarantacinque minuti di concerto che hanno entusiasmato i 60 mila del Meazza. Al loro sesto concerto allo stadio milanese, a 31 anni dalla prima volta, si sono presentati con "Land of Hope and Dreams" per passare poi a "The Ties that Bind" tratta da "The River", storico doppio disco del 1980 che dà nome al tour. Il concerto è un tributo a un'energia rock che non abbandona l'artista del New Jersey nemmeno alla soglia dei 67 anni fra fuori programma, richieste dei fan e classici in equilibrio tra epica e malinconia. "Questa è la mia
martedì 28 giugno 2016
Bud Spencer, il pianto di Terence Hill: "Sono sconvolto, ho perso lʼamico più caro"
Mario Girotti ricorda lʼattore con pochissime e commosse parole, si erano conosciuti sul set di "Dio perdona io no" del 1967
Gli sganassoni li menavano sempre in coppia, e ora che Bud Spencer non c'è più,Terence Hill (Mario Girotti) lo ricorda con poche, pochissime, parole piene di emozione e rispetto. "Ho perso il mio amico più caro, sono sconvolto", ha detto l'attore al Corriere della Sera. E non poteva essere che così. Una vita insieme sul set, in cui la coppia ha scritto pagine importanti della produzione italiana. A partire dalla serie indimenticabile degli "Spaghetti western".
Tante esperienze, tanti successi, e anche un po' di amarezza: "In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo - si lamentava negli ultimi anni Bud - nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival".
Carlo Pedersoli e Mario Girotti si incontrano sul set di "Dio perdona io no" nel 1967. I due decideranno, alla fine del film, di cambiare i propri nomi sui manifesti per attrarre il pubblico e Pedersoli sceglierà il suo in omaggio alla birra Bud e all'adorato Spencer Tracy. Il successo del film è più che lusinghiero, ma sarà l'episodio successivo, "Lo chiamavano Trinita" del 1970 a consacrare il successo personale del duo. Un vero e proprio colpo di fulmine con il pubblico che si ripeterà, infallibile, per altre 16 volte in tutto.
lunedì 20 giugno 2016
L'ex Genesis Steve Hackett, in Sardegna per registrare nuova musica, twitta all'ombra dei nuraghi
Sarà in giro per l'Italia per quattro concerti con il suo tour acustico "Off The Beaten Track", live che partiranno il prossimo 16 liglio a Forte dei Marmi (Lucca) per proseguire poi a Porto Recanati (Macerata), Grado (Gorizia) e Brescia.
Nel frattempo, però, l'ex chitarrista dei Genesis - band in cui ha militato dal 1971 al 1977 - è in Sardegna per registrare "nuova musica".
Sui suoi canali social ha scritto: "Mi trovo sull'Isola per preparare un disco con i ragazzi dall'Ungheria, Islanda e Uk, in un posto esotico".
E poi, su Twitter, una foto-ricordo all'ombra dei nuraghi.
Intanto, sul fronte commerciale aspetta di pubblicare il disco dal vivo, con dvd, "The Total Experience - Live In Liverpool".
mercoledì 15 giugno 2016
Un weekend tra musica, party e aperitivi sul mare: tanti eventi sulla costa
Le serate nei vari locali tra venerdì 17 e domenica 19 giugno
Cecina, 15 giugno 2016 - Inaugurazione venerdì 17 giugno alla Barcaccina disco club ristorante e pizzeria di Vada del «venerdì garden» con aperitivo musicale dalle 19 con Matteino dj. Stasera al cinema teatro Verdi di San Vincenzo, alle 21, spettacolo teatrale «sinfonia in acqua», video concerto live dell’opera multiartistica ad ingresso gratuito.
sabato 4 giugno 2016
Torna il tradizionale appuntamento con la musica classica e lirica nel chiostro di San Francesco a Colle
La Società Corale "Vincenzo Bellini" di Colle di Val d'Elsa organizza l'ormai tradizionale appuntamento colligiano con la musica classica e lirica. L'appuntamento è per il 5 giugno alle ore 21.15 nel chiostro di San Francesco
La Società Corale "Vincenzo Bellini" di Colle di Val d'Elsa organizza l'ormai tradizionale appuntamento colligiano con la musica classica e lirica. L'appuntamento è per il 5 giugno alle ore
sabato 28 maggio 2016
"Notti acustiche", la musica dal vivo anima Pavia
Dalle 21 alle 24 nelle vie della città, in piazza Duomo “Il cerchio della guerra” per Emergency
PAVIA. "Notti Acustiche" ritorna con la sua seconda edizione del 2016, sabato sera per le vie del centro, per regalare alla città tanta musica in versione notturna, organizzata come sempre dal settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con l'associazione di promozione socialeFareMusicaPavia. Varie le sedi cittadiine in cui, tra le 21 e le 24, i musicisti alterneranno le loro performance musicali in una moltitudine di stili, sonorità e
giovedì 26 maggio 2016
Musica e itinerari d’arte per festeggiare i 150 anni del Monumentale
È "musei a cielo aperto": la campana di Agnone realizzata per Expo visibile a tutti sin dalla mattina nel cortile interno del cimitero
Lo scrigno d’arte, storia e memoria della città, il Cimitero Monumentale, compie 150 anni. Domenica 29 maggio, in occasione della XIII giornata europea dei “Musei a cielo aperto”, si aprono i festeggiamenti per quello che dal 1866 è da sempre considerato uno dei luoghi più amati dai milanesi e che, con il Famedio e le sue edicole, racchiude i racconti della città e le vite dei suoi personaggi più
lunedì 23 maggio 2016
Severini, l'artigiano che crea musica a Randazzo
«La Catania che non c'è più, patria della liuteria»
CULTURA E SPETTACOLI – Sessant'anni, 22 passati nel borgo medievale del Catanese. Madre messinese, padre calabrese, nato a Milano: a chi gli chiede perché abbia scelto quel paese risponde che segue «una melodia interiore». Che insegna ai turisti che affollano la sua casa museo e agli allievi dell'orchestra Falcone e Borsellino
«Una domanda troppo difficile. Dirò che seguo la mia musica interiore». È una risposta evasiva quella che Giuseppe Severini, liutaio 60enne ed esperto di melodia medievale, sceglie di dare a chi gli chiede come mai, 22 anni fa, sia finito a vivere a Randazzo. Madre di Messina, padre calabrese, nato a Milano: di motivi per trasferirsi
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